La diatriba per la paternità della ricetta del famoso liquore Campano, vede sulla scena tre protagonisti, Sorrento, Amalfi e Capri.  Le sue origini risalirebbero infatti al  1900, quando una certa Maria Antonia Farace , che coltivava un orticello di arance e limoni – inventò questo liquore altamente digestivo e dal  forte profumo e che tempo dopo, il nipote della donna decise di servire per la prima volta al suo ristorante, seguendo scrupolosamente la ricetta. Nel 1988, però essa venne registrata da Axel Canale – proprietario di una villa situata affianco del ristorante. A Sorrento si dice che esso venisse riservato agli ospiti di riguardo, nelle ricche ville della zona – dagli inizi del 1900. Ad Amalfi, esso verrebbe fatto risalire alla nascita della stessa coltivazione del limone – ingrediente alla base della bevanda.

Ingredienti per la preparazione:
Limoni – 10 medio – grandi non trattati
1Kilo e 200g
Acqua un litro e mezzo
Alcool puro – 1 litro ( a 95°)


Lavate i limoni in acqua tiepida e puliteli per bene. Con l’aiuto di un pelapatate sbucciateli, senza intaccare la parte bianca – che risulta più amara al gusto – ponete le bucce su un tagliere e tagliatele a listarelle. Mettete il tutto a macerare, congiuntamente a 750 ml di alcool in una boccia di vetro chiusa ermeticamente  – per un mese, in ambiente buio e fresco. Trascorso il mese, portate a ebollizione l’acqua e incorporatevi lo zucchero, mescolando finchè non si  sarà sciolto del tutto. Una volta che lo  sciroppo ottenuto si sarà raffreddato, versatelo congiuntamente agli altri 250 ml di alcool, nel vasetto contenente le bucce di limone in infusione.

Chiudete nuovamente il contenitore e lasciatelo al buio per 40 giorni. Passato questo periodo filtrate tutto il contenuto e riponetelo in freezer per poi servirlo freddo.

limoncello


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