A fine cenone di Natale, di certo non può mancare sulle vostre tavole il croccante di mandorle. Questo dolce, che, una volta preparato può essere conservato per almeno 10 giorni ha origini incerte.
Alcuni fanno risalire la sua nascita agli arabi, che lo diffusero dapprima nel sud Italia e dove si ritrova spesse volte nelle fiere, sui banchi dei venditori ambulanti.
Secondo altri invece, esso avrebbe origini spagnole. Quel che si sa di certo, è che esso prenderebbe il nome dal verbo francese croquer, ossia scricchiolare, poiché quando viene morso scricchiola sotto i denti e che nel 1891 la ricetta del croccante apparve sul libro di Pellegrino Artusi “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” ed entrando a far parte delle specialità tradizionali italiane.

Ingredienti per due barattoli in vetro
Noci – 100 grammi
Burro per la placca
Mandorle non pelate – 100 grammi
Zucchero – 300 grammi


Preparazione del Croccante di Natale
Mettete 8 cucchiai di acqua in una pentola con lo zucchero e portateli ad ebollizione. Fate bollire sino a quando il composto non avrà raggiunto i 150⁰C – stabilendo la temperatura con l’ausilio di un termometro da cucina – e sino a quando lo zucchero avrà assunto un bel colorito dorato.
Adesso, amalgamate per bene alla massa di acqua e zucchero le mandorle e le noci, ponendo il tutto su di una placca da forno unta di burro e fatela raffreddare.
Fatto ciò, fate a pezzi il croccante alle mandorle con l’aiuto di un matterello e conservate i pezzi ottenuti in vasetti di vetro chiusi con coperchio, così da essere pronti da mangiare.

croccante

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