Come preparare il paté al tartufo nero con facilità e rapidità

Il tartufo è sicuramente uno degli ingredienti più preziosi in cucina, che a differenza di quelli convenzionali, è in grado di adattarsi e deliziare le nostre papille gustative sotto varie forme.

Esiste l’olio al tartufo, il sugo, la crema e persino il pate tartufo nero; ed è proprio su quest’ultimo che andremo a concentrarci quest’oggi.

Preparare un buon paté al tartufo in completa autonomia è possibile? Sicuramente non è un gioco da ragazzi, tuttavia con un pizzico di impegno riusciremo a raggiungere il risultato sperato.

Prima però di avvicinarci troppo ai fornelli, occorre avere una lista precisa degli ingredienti su cui faremo affidamento. Oltre al tartufo sarà necessario possedere una buona quantità di olio extravergine di oliva, e un po’ di brodo vegetale fatto in casa.

Da evitare assolutamente sono gli oli commerciali per friggere, che non potrebbero in alcun modo sostituire l’olio d’oliva; finirebbero soltanto per rovinare tutto il preparato.

Parlando invece di strumenti, sarà sufficiente avere a portata di mano una grattugia a maglia fine e un paio di pentole. 

Pulizia del tartufo e mescolazione

Ora che abbiamo tutto ciò che ci serve a portata di mano, possiamo avvicinarci ai fornelli e iniziare finalmente la preparazione del nostro paté al tartufo nero, di cui non potremo più fare a meno.

Innanzitutto pulite il fungo con molta delicatezza, è molto probabile che presenti ancora dei residui di terra e sporcizia, che infondo sono il suo habitat naturale. Pulite il tartufo sotto l’acqua corrente del lavandino, senza però utilizzare alcun tipo di detergente. Una volta fatto ciò, dovremo iniziare a grattugiare.

A questo punto della situazione è nostro dovere informarvi che è altresì possibile utilizzare un frullatore, sicuramente molto più facile e veloce da adottare.


Tuttavia non dimenticatevi che il frullatore tende a scaldarsi molto facilmente, ed una temperatura troppo alta potrebbe rovinare la consistenza del vostro tartufo.

Vi consigliamo quindi caldamente di adottare la grattugia in acciaio, che nonostante renda tutto più lungo, vi permetterà di assaporare al meglio il gusto del vostro tartufo una volta finito, ma torniamo a noi.

Giunti a questo punto, non ci rimane altro che mescolare il grattugiato di tartufo con l’olio di oliva extravergine di cui vi abbiamo consigliato in precedenza di fornirvi.

Mescolate lentamente e per molto tempo, le scorze di tartufo devono unirsi perfettamente all’olio e formare una pasta omogenea. Potete aggiungere anche un pizzico di sale nel mentre, se siete abituati ad assumerlo quotidianamente.

 

Conservazione del paté al tartufo

Non è stato così difficile come vi aspettavate vero? Non è stato necessario ricorrere all’utilizzo di ingredienti introvabili, che comunque avrebbero compromesso la bontà del nostro paté; tuttavia non abbiamo ancora finito.

Qualora abbiate preparato una porzione da consumare in giornata, potete anche saltare questo paragrafo; se però così non fosse, allora sarà necessario procedere ad una opportuna conservazione del nostro preparato.

La migliore conservazione prevede l’utilizzo di barattoli in vetro, come quelli utilizzati per la passata al pomodoro, tanto per intenderci.

Aiutandovi con un imbuto, travasate il contenuto nei barattoli e sigillateli con cura. Non sarà necessario avere un sigillatore professionale, tuttavia assicuratevi di stringere bene il tappo, altrimenti il paté al tartufo potrebbe subire infiltrazioni di microorganismi provenienti dall’esterno.

Una volta fatto ciò, non vi rimane che riporre i barattoli in eccesso in un luogo fresco e asciutto, e iniziare la degustazione del vostro paté al tartufo casalingo.


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