Risotto al Tartufo Bianco pregiato o tuber magnatum Pico

Il risotto al Tartufo Bianco, è il primo piatto più raffinato, goloso e dall’aroma inconfondibile, che puoi preparare ai tuoi commensali! Una ricetta che richiede pochi passaggi, come pochi ingredienti e molto semplice nella preparazione. Proprio perché ci sono pochi ingredienti, l’acquisto della materia prima, è un passaggio fondamentale per una ricetta, che ruota unicamente, sul profumo e sul sapore del tartufo stesso. Ecco perché, per questa ricetta, abbiamo acquistato il tartufo bianco sul sito IlTartufo.com, un portale specializzato sul prezioso fungo.

Come preparare il risotto al tartufo bianco

Il risotto al tartufo bianco è un classico, richiede pochi passaggi, e possiamo godere pienamente di questo prezioso fungo ipogeo. La base del risotto è molto semplice, quella del risotto alla parmigiana, su cui far scivolare tanti preziosi “petali” di tartufo bianco.

Un primo piatto perfetto, per le grandi occasioni o per le serate romaniche o per Natale o Capodanno, pochi ingredienti di qualità per un successo garantito!

 

Caratteristiche principali del Tartufo Bianco di Alba

“Un fungo prezioso e profumato, per godere al massimo del suo aroma bisogna rispettare qualche accortezza: sia nel cucinare il Risotto al Tartufo Bianco, che nella sua conservazione.”

Primo passaggio, fondamentale da rispettare, è quello di eliminare, solamente all’occorrenza, il terriccio, con molta attenzione e delicatezza; quindi affetta sottilmente, con l’apposito attrezzo taglia tartufi, sempre solo al momento di servirlo, per non fargli perdere tutto il suo aroma prezioso.

 

Ingredienti

  • Ecco ingredienti per il nostro risotto al tartufo bianco:
  • Riso Carnaroli 320 g
  • Tartufo bianco prezioso 30 g
  • Brodo di carne 750
  • Parmigiano Reggiano DOP da grattugiare 50 g
  • Burro 50 g
  • Olio extravergine (EVO)
  • Sale fino q.b
  • Pepe nero q.b da macinare al momento
  • Burro 40 g

 

Durata: 50 min Livello: Facile Dosi: 4 persone Calorie: 494 Kcal a porzione

 

COME PREPARARE IL RISOTTO AL TARTUFO BIANCO

Come primo passaggio, per il nostro risotto al tartufo bianco, bisogna preparate il brodo di carne. Quindi, in una padella versate l’olio EVO, e scaldatelo leggermente, poi versateci il riso Carnaroli e tostatelo per un paio di minuti a fiamma media, girando con cura.

Quando il riso diventerà, alla vista, trasparente, bagnate con il brodo di carne ben caldo, che abbiamo appena preparato, e aggiungete un pò alla volta, rispettando i tempi di “assorbimento” del chicco di riso stesso. Salate e terminate la cottura del risotto: calcolate circa 20 minuti.

Quando il risotto sarà giunto a cottura, toglietelo dal fuoco e aggiungete la noce di burro e tutto il parmigiano reggiano DOP, macinate il pepe nero e amalgamate bene tutti gli ingredienti. Fatta questa operazione lasciate riposare nella padella.


Nel frattempo prendete il tartufo bianco, appoggiate su un tagliere e, con l’aiuto del coltellino da tartufo, creiamo delle scaglie sottili e mettiamole in una ciotola di vetro.

Quindi cominciamo ad impiattare: versate il risotto nei piatti di portata, guarnite con le scagliette di tartufo, potete macinarci ulteriore pepe nero e servite. Il nostro risotto al tartufo bianco è pronto per la degustazione!

 

CONSIGLI- CURIOSITA’- CONSERVAZIONE DEL TUBER MAGNATUM PICO

1. Il risotto al tartufo bianco si conserva in frigorifero per circa un paio di giorni, ma senza il tartufo.

2. Essendo un fungo molto delicato, si può conservare per un massimo di 7/8 giorni, riposto un luogo fresco e al buio; avendo l’accortezza di avvolgerlo in un panno di cotone, chiuso in un barattolo ermetico di vetro e controllare che non si formino muffe.

3. Prima di mangiare il nostro tartufo, pulirlo delicatamente, ma velocemente, sotto l‘acqua corrente fredda e finire la pulizia, con l’ausilio di uno spazzolino o di un pennello con setole semidure.

 

Il tartufo è un fungo sotterraneo, un fungo ipogeo, infatti il nome latino Tuber significa, “escrescenza di terra”; un nome che ricorda, proprio, la sua forma, più delle volte irregolare, e che nasce e si sviluppa, sotto il suolo.

Consiglio

Se volete dare un tocco in più al piatto, potete utilizzare del vino bianco leggero per sfumare il riso in fase di cottura.

 

Curiosità

I tartufi bianchi sono la varietà di tartufo più pregiata e costosa, nascono spontaneamente, in simbiosi particolarmente con gli alberi di querce, e in terreni molto umidi.

Il tartufo può essere nero, come quello di Norcia o bianco, conosciuto anche come il tartufo bianco d’Alba, ed è un prodotto tipico dei territori delle Langhe e del Roero piemontese

 

PREZZO TARTUFO BIANCO

Il tartufo bianco ha un prezzo, per 20 grammi, di circa 450. A livello nazionale Italiano, il giro di affari, tra il tartufo fresco trasformato e la sua conservazione, si aggira intorno ai 500 milioni di euro annui.

“Con queste cifre, possiamo parlare sicuramente di “oro bianco“, e quindi possiamo dire “risotto al tartufo bianco d’oro”.

 


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