Il Panone è un dolce natalizio originario della zona di Bologna e più precisamente di Molinella. Questo pane dolce, nato negli ambienti più poveri e rurali del territorio, è fatto con ingredienti, al tempo, considerati umili e presenti in quasi tutte le dispense dei contadini del luogo, come il latte, la frutta secca, la marmellata e i canditi. Di recente, si è poi aggiunto anche il cioccolato a pezzettoni. Indispensabile, sono anche il famoso liquore di Sassuolo, il “Sassolino”, e il “Savor”, meglio conosciuto come mosto cotto.

Questo prodotto da forno ha, come da trazione, una forma rettangolare o quadrata ed è uno dei più rinomati e apprezzati dolci natalizi dell’intera provincia di Bologna, tanto da essere stato inserito nel Registro De.Co. (Denominazione Comunale di Origine) come prodotto del Comune di Molinella, a dimostrazione della sua antichità e del suo forte legame con il territorio emiliano.

Il Comune di Molinella ha anche redatto un disciplinare di produzione che ne regolamenta la preparazione, indicando gli ingredienti e i procedimenti che devono essere rigorosamente artigianali, oltre alle corrette modalità di conservazione (assolutamente fuori dal frigorifero) affinchè mantenga le sue caratteristiche inalterate a lungo, anche fino a tre o quattro mesi dalla sua preparazione.

Il panone e la sua storia

Il panone è simile a un altro dolce di antichissime origini e anch’esso proprio della tavola di Natale bolognese, il Certosino, dal quale si differenzia essenzialmente per l’utilizzo più moderato delle spezie nella realizzazione dell’impasto. I due hanno in comune le decorazioni in superficie fatte con canditi, cioccolato e frutta secca.

Si narra che nella notte della vigilia di Natale, quando sulle tavole degli emiliani in festa è immancabile il panone, le persone anziane usino lasciare sulla tavola apparecchiata un pezzo del dolce agli angeli, che scendono in casa per poter assaggiare un pezzo di questa bontà.

La ricchezza di questo variopinto pane, un tempo cotto rigorosamente nei forni a legna del paese, ha anche un senso religioso: quello di onorare la tavola nelle festività.

I buoni consigli

Ora che sapete tutto sul panone di Molinella, vi lasciamo dei semplici consigli su come prepararlo al meglio e la sua ricetta (un po’ lunga ed elaborata forse, ma vi garantiamo che ne varrà veramente la pena…)


  • Per avere dei buoni risultati vi serviranno almeno tre giorni di lavorazione.
  • Fate sempre cotture brevi e con la temperatura del forno piuttosto bassa.
  • Fate lievitare e riposare l’impasto a lungo.

Ingredienti

150 grammi di mandorle
750 grammi di farina
150 grammi di cedro candito
100 grammi di uvetta
100 grammi di frutta candita
300 grammi di marmellata
200 grammi di zucchero semolato
100 grammi di zucchero vanigliato
50 grammi di pinoli
100 grammi di burro
50 grammi di cacao
200 grammi di fichi secchi
4 uova
50 grammi di cioccolato fondente
100 grammi di gherigli di noci
Una bustina e mezza di lievito per dolci
Un bicchiere di vino bianco
Brandy Q. B.
Latte Q.B.
Miele Q.B.
Scorza di limone grattugiata Q.B.

Preparazione del Panone

  • Prendete una scodella capiente e metteteci dentro le mandorle tritate, i canditi, la farina, la scorza di limone grattugiata, lo zucchero semolato e quello vanigliato, il cacao, il cedro candito a cubetti, i pinoli, i fichi secchi tritati grossolanamente, la marmellata, le noci a pezzetoni, il cioccolato tritato, il burro ammorbidito a temperatura ambiente e sciolto e l’uvetta e il lievito per dolci.
  • Impastate il tutto energicamente e poi unite anche le uova, il vino bianco e il latte.
  • Lavorate l’impasto del panone aggiungendo se necessario un altro po’ di latte.
  • Una volta ottenuto un composto consistente e omogeno fate lievitare l’impasto per una notte su una stampo o pirofila rivestita di carta forno.
  • Il giorno seguente, decorate il panone in superficie con la frutta candita e fatelo cuocere per 30 – 40 minuti a 160° in forno già caldo.
  • Intanto, fate sciogliere sul fuoco il miele con l’aggiunta del brandy e appena il panone sarà cotto e sfornato, spennellatelo in superfice con l’intingolo.
  • Ricordatevi che potete aggiungere, sostituire o eliminare alcuni ingredienti dal panone, purchè il peso della farina, non sia mai più della metà del peso complessivo di tutti gli altri ingredienti.

    Panone

 


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