Il Fiapon è un dolce antichissimo e carnevalesco del veneto e di Mantova, che veniva e viene preparato con gli avanzi della polenta, fatta poi a forma di disco, aromatizzata con la buccia di limone grattugiata e uniformata con la farina, stesa su una teglia a forma di dischi, alti quanto un dito, fritta preferibilmente nello strutto e zuccherata.

Il fiapon è un dolce povero, quasi del tutto rimosso dalla memoria dei più e il suo nome deriva dalla parola fiap, in veneto floscio, avvizzito, aggettivo che richiama probabilmente la consistenza dello stesso dolce. Preparato rigorosamente al martedì grasso si mangia sempre ancora. Nel reggino con il termine fiapon si indica un piatto della tradizione di Guastalla (Reggio Emilia), costituito da losanghe a base di polenta e farina di grano, fritte nello strutto ma salate, anch’esso nato come una forma di recupero della polenta avanzata in cucina.


Preparazione del Fiapon di Carnevale

Ingredienti: 1,3 Kg di polenta fatta il giorno prima, 1,3 Kg circa di farina – un limone – zucchero semolato – strutto

Impastate la polenta rimasta da precedenti preparazioni con la buccia grattugiata di un limone e lo zucchero semolato fino ad avere un composto morbido. Ora aggiungete la farina e stendete con l’aiuto del mattarello la polenta per avere dei dischi della grandezza della padella che utilizzerete per friggerli. I dischi di polenta dovranno essere alti quanto due dita.

Ungete la padella con pochissimo strutto e friggete i fiapon di Carnevale qualche minuto per ciascun lato, fino a quando faranno delle bolle e una leggera crosticina.

Una volta che i fiapon di Carnevale saranno pronti serviteli in tavola ancora caldi e cosparsi di zucchero semolato.

Fiapon zuccherati di Carnevale