Le pitticelle di riso alla calabrese, belle fumanti e fragranti, si preparano in Calabria soprattutto in inverno, come piatto unico o come sfizioso antipasto, ma si consumano anche d’estate nella sua variante fredda.

Sono una valido sistema per “riciclare” il riso in eccesso o che vi è rimasto dalla preparazione di altre pietanze. Preparando le pitticelle con il riso avanzato avrete quindi zero sprechi e, perché no, un altro piatto da portare in tavola. Che non guasta!!! 🙂

In Calabria si possono fare le pitticelle in mille altri modi: con i fiori di zucca, di melanzane, di rosa marina ecc. ecc. Ma vediamo ora come preparare quelle di riso.

La ricetta per le pitticelle di riso alla calabrese

Ingredienti per 4 persone: un uovo – 500 grammi di farina – 2 cucchiai di formaggio grattugiato – 300 grammi di riso – Prezzemolo tritato Q.B. – Sale Q.B. – un bicchiere di acqua – olio di semi per friggere.

Cuocete il riso in acqua bollente salata. Una volta che il riso sarà pronto scolatelo al dente e fatelo intiepidire. Nel frattempo, sbattete le uova con il formaggio grattugiato. In una scodella dai bordi alti amalgamate 500 grammi di farina con dell’acqua. Salate e aggiungete le uova sbattute con il formaggio. Unitevi poi il prezzemolo tritato e infine il riso cotto, amalgamando bene tutti gli ingredienti.


Intanto mettete a scaldare l’olio di semi in una padella antiaderente e con l’ausilio di una cucchiaio prendete un bel po’ di impasto per volta, per ottenere poi le vostre pitticelle di riso. Fate friggere quindi le pitticelle di riso alla calabrese da entrambi i lati e una vota che saranno belle dorate, mettetele a perdere l’olio in eccesso in un piatto da portata, nel quale avrete messo dei fogli di carta assorbente da cucina.

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