Oggi vi diciamo come fare i fichi bolliti alla calabrese. Una ricetta molto antica che vi permetterà di avere dei deliziosi bocconcini di frutta secca durante tutto l’inverno. I fichi bolliti alla calabrese sono un’ottima conserva e si prestano bene a diventare un gustoso dessert di fine pasto se accompagnati con dei liquori.

Per conservarli al meglio per tanto tempo, vi suggeriamo di mettere i fichi bolliti alla calabrese all’interno di contenitori di latta, ricoperti al loro interno da carta stagnola.

Una curiosità: un tempo, quando si aveva una forte tosse si usava mettere in bocca dei fichi secchi bolliti che avevano il potere di farla calmare. Almeno temporaneamente! 🙂

Ingredienti

10 Kg di fichi appena raccolti


Preparazione dei fichi bolliti alla calabrese

  • Lavate i fichi freschi e poi metteteli a bollire un grande pentolone, ricoprendoli interamente con dell’acqua.
  • Fate bollire quindi i fichi a fiamma bassa per circa 24 ore, avendo l’accortezza di aggiungere sempre dell’acqua ogni qual volta essa evaporerà, in modo che i fichi rimangano sempre coperti di acqua.
  • Passate 24 ore di bollitura, noterete che i fichi inizieranno ad acquisire un colore scuro.
  • Fatto ciò, togliete i fichi dal fuoco e prelevateli delicatamente con l’aiuto di una forchetta che vi consentirà di far rimanere i fichi intatti.
  • A questo punto, fate seccare i fichi così ottenuti al sole, distesi su graticci fatti con le canne per 2 o 3 giorni, rigirandoli spesso –  così come per il procedimento dei fichi secchi alla calabrese – ciò ne consentirà una perfetta essiccazione.
  • Mi raccomando, rientrate i fichi in casa durante la notte, così da non prendere umidità.

    Fichi bolliti alla calabrese

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