La “Schnitzel” austriaca o cotoletta alla viennese esisteva già ai tempi della cotoletta alla milanese. Storia vuole che, il Generale Johann Josef Wenzel Anton Franz Karl Graf Radetzky von Radetz, conosciuto come Radetsky – impegnato nelle sue battaglie nella penisola – nello scrivere un’epistola al conte Attems, scrisse di aver mangiato a Milano, una cotoletta, che a differenza di quella austriaca era impanata e non passata nell’uovo e fritta nel burro, dopo esser stata solo infarinata. Egli sostenne inoltre che, mai in Austria assaggiò una prelibatezza simile. Il piatto presto si diffuse in corte, senza sapere che quel modo di impanare la carne di vitello, fu ancora prima degli spagnoli, che lo appresero dagli arabi. Malgrado le tante somiglianze, si sa che la cotoletta alla viennese è senza dubbio con un impanatura più leggera di quella milanese e che l’olio in cui si frigge viene assorbito al massimo, tanto che dicono i viennesi: “Ci si può seder sopra, senza pericolo che i propri indumenti possano macchiarsi”.

Ingredienti per 4 persone
Bistecche di vitello (da 100 grammi l’uno) – 8
Sale
Pepe
Farina – 100 grammi
Uova – 3
Un cucchiaio di latte
Pangrattato – 100 grammi
Olio – 70 ml
Un limone non trattato
Filetti di acciuga – 8
Capperi – 16


Preparazione delle cotolette alla viennese
Battete finemente le fettine di vitello, salatele e pepatele. Poi, disponete la farina su un piatto, in un secondo, sbattete le uova con il latte e in un terzo mettete il pangrattato. Ora, passate le singole fettine nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato, avendo cura di impanare la carne nel migliore dei modi. Intanto, scaldate l’olio in una padella e cuocetevi le cotolette una dopo l’altra su ambo i lati. Una volta pronte, lasciatele asciugare su carta da cucina, per poi sciacquare con acqua calda il limone e affettarlo. In ultimo, guarnite il tutto con le fette di limone, i filetti di acciuga e i capperi, accompagnando le cotolette con un insalata di patate.

 

cotolette alla viennese


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