Sapete preparare l’impasto della Pinsa? No? Allora ve lo spieghiamo noi come si fa! Ma prima un po’ di storia e curiosità.

La pinsa era conosciuta già nell’antica Roma. A quell’epoca veniva preparata da poveri contadini del luogo e si realizzava con la macinazione di cereali, miglio e orzo, farro e avena, alcune volte nel suo impasto si aggiungevano anche delle erbe, per essere poi cotta su grosse pietre messe su braci ardenti.

La pinsa prende il suo nome dal termine “pinsere”, parola di origine latina che significa pestare, macinare, schiacciare.

Antenata della Pizza, la pinsa è tornata in voga in questi anni e può essere condita in diversi modo, proprio come la pizza. A differenza della pizza, tuttavia, è più digeribile e ha meno grassi. Deve essere impastata rigorosamente con acqua fredda e può essere di forma sia rotonda che rettangolare.

Nel VII libro dell’Eneide di Virgilio troviamo le prime probabili allusioni alla pinsa. Si dice che già Enea mangiò la pinsa appena arrivato nel Lazio accolto dal re Latino e sua figlia Lavinia.

“Enea col figlio e co’ suoi primi duci
a l’ombre d’un grand’albero in disparte
degli altri a prender cibo insieme unissi.
Eran su l’erba agiati; e, come avviso
creder si dee che del gran Giove fosse,
avean poche vivande; e quelle poche
gran forme di focacce e di farrate
in vece avean di tavole e di quadre,
e la terra medesma e i solchi suoi
ai pomi agresti eran fiscelle e nappi.
Altro per avventura allor non v’era§
di che cibarsi.”


Ingredienti: bicarbonato – 2 uova – sale –  3 dl di olio extravergine di oliva – ¼ di l di latte – 500 grammi di farina.

Procedimento per realizzare l’impasto della pinsa

Fate una fontana di farina e nel foro centrale di essa mettete le uova, precedentemente sbattute, una presa di bicarbonato, un pizzico di sale, l’olio extravergine di oliva e il latte leggermente tiepido. Ora impastate energicamente e quando la pasta sarà elastica stendetela con il mattarello. Mettete la pasta in una teglia da forno unta di olio e infornate per 20 minuti alla stessa temperatura con la quale cuocereste una pizza.

Vi ricordiamo che potete sostituire la pinsa al classico pane bianco e gustarla ad esempio, come accompagnamento alle insalate di vario genere, oppure, condirla con gli stessi ingredienti con i quali condireste le vostre pizze.

Pinza Romana

 


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